Come riporta Wall Street Italia, l'attacco e' avvenuto alle 4:30am da parte di un gruppo di uomini addestrati che hanno colpito l'obiettivo con rapidita'. La pattuglia terrorista, secondo le prime informazioni, ha piazzato in totale 8 bombe tra l'esterno e l'interno dell'impianto dopo aver ucciso un ingegnere e alcune guardie di sicurezza, facendo saltare il principale condotto petrolifero, che ora e' bloccato. Si tratta del secondo attacco terrorista avvenuto questo mese in Iraq: all'inizio di febbraio un'altra pipeline a nord di Baghdad e' stata fatta esplodere da uomini armati, interrompendo la produzione di petrolio alla raffineraia di Dora. L'Iraq dunque e' diventato il punto piu' debole della catena produttiva di greggio dal medio oriente, in termini di inadeguata sicurezza degli impianti.
La raffineria di Baiji, costruita nel 1982 e situata 200 chilometri a nord di Baghdad, produce 205mila barili al giorno, ossia circa il 35 per cento della capacità di raffinazione del paese che si attesta a 550mila barili al giorno, al di fuori del Kurdistan. «Questo attacco fa parte di un complotto che riguarda gli impianti petroliferi per sabotare i ricavi dell'Iraq in questo settore», ha affermato il ministro del Petrolio, Abdel Karim al-Luaybi, in un comunicato.
http://thebesttrader.blogspot.com/
La raffineria di Baiji, costruita nel 1982 e situata 200 chilometri a nord di Baghdad, produce 205mila barili al giorno, ossia circa il 35 per cento della capacità di raffinazione del paese che si attesta a 550mila barili al giorno, al di fuori del Kurdistan. «Questo attacco fa parte di un complotto che riguarda gli impianti petroliferi per sabotare i ricavi dell'Iraq in questo settore», ha affermato il ministro del Petrolio, Abdel Karim al-Luaybi, in un comunicato.
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