mercoledì 2 febbraio 2011

L'Egitto in rivolta manda nel panico i grandi commercianti di petrolio e non solo

Anche se l'Egitto non fornisce direttamente una grande quantità di petrolio sul mercato internazionale, qualsiasi instabilità in questa regione manda i commercianti nel  panico. (Attestano i pesanti aumenti dei prezzi del petrolio di venerdì per questo fatto).

I prezzi al momento sono stabili  ma presto iniziera una nuova pressione al rialzo il prezzo greggio Brent a Londra è uno dei primi indicatori che anticipera l'aumento del NYMEX ,le preoccupazioni per la stabilita della zona sono altissime ,solo la preoccupazione che ci siano problemi sui rifornimenti portano a fortissime oscillazzioni .

Ecco una regola da ricordare: ogni 1% in declino nella disponibilità di approvvigionamento globale senza un'equivalente diminuzione della domanda spinge i prezzi medi di petrolio greggio fino a $10 al barile e la domanda non è in declino anzi...

Vi segnalo inoltre le grandi societa' occidentali con interessi in Egitto, potrebbero avere difficolta se la rivolta continua:

Qui, ci sono attività di grandi società occidentali in gioco – BP PLC (ADR NYSE: BP), Exxon Mobil Corp (NYSE: XOM), Chevron Corp (NYSE: CVX), Royal Dutch Shell PLC (ADR NYSE: RDS.A), Eni SpA (ADR NYSE: E), British Gas Group PLC (OTC ADR: BRGYY), Edison SpA Milano (OTC ADR: EDIHF) e decine di aziende di medie dimensioni.




Inoltre, ci sono il notevole patrimonio di leader drillers, inclusi Transocean Ltd. (NYSE:RIG), Diamond Offshore Drilling Inc (NYSE:DO) e Baker Hughes Inc (NYSE:BHI).



What to watch here is the response to political pressures on the two dominant Egyptian state companies – the Egyptian General Petroleum Corp. (EGPC) and the Egyptian General Gas Holding (EGAS). These two control the dominant state position in all hydrocarbon projects in the country



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