Ci sono molteplici motivi che stanno portando l'euro a crollare ,secondo Wall Street Journal le piu' grandi banche americane e i piu' grandi hedge funds (fondi di investimento ad alto rischio )hanno sferrato un massiccio attacco all'euro con l'obiettivo di portarlo da 1,51 alla parita con l'euro.
Il pretesto di questo attacco e stato dato dai debiti della grecia e da timore per spagna portogallo e italia che se la crisi prosegue potrebbero avere gli stessi problemi.
Questo è stato il pretesto ma è solo quello ?perche Tremonti molto prima che inizziasse a crollare l'euro ha proposto l'emissione di titoli di debito espressi in dollari?Perche probabilmente era perfettamente cosciente di cio' che sarebbe successo o potrebbe anche esserne uno degli artefici.
Cosa significa un euro debole?significa maggiore competivita' sul commercio con l'estero ma significa anche inflazione mascherata perche le materie prime inizieranno a schizzare in alto ,un aumento del prezzo del petrolio unito ad un deprezzamento dell'euro portera a breve il prezzo della benzina a prezzi proibitivi.Non solo la benzina ma tutte le materi prime.Per esempio i prodotti cinesi che ora compriamo a pochi euro cominceranno a costare .
Il prezzo delle abitazioni che fin'ora era sceso solo del 17/18 % con la caduta dell'euro sta perdendo un ulteriore 20/30 % di valore rispetto alla quotazione con la valuta di riferimento internazionale(il dollaro).
Se 2 anni fa per acquistare un appartamento erano necessari 151.000 dollari ora per acquistare lo stesso appartamento sono sufficenti 134.500 dollari solo per effetto della svalutazione dell'euro a questo si deve aggiungere un deprezzamento del 18% degli immobili a causa della crisi..fate voi i conti.
Il bello e che di questo non sembra accorgesene nessuno ..mah
Un povero speculatore
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

1 commento:
Siamo tra l'incudine e il martello, se l'euro si apprezza troppo le merci che vendiamo diventano più costose e rischiamo di non venderle;
Se l'euro si deprezza troppo aumenta il costo di quelle che compriamo e rischiamo di dover fare delle rinunce.
Non potendo fare diversamente meglio la seconda, smettiamo di comprare anche tante "cagate" fatte all'estero e vendiamo le nostre.
Che poi era anche il Tremonti pensiero, senza voler per questo prendere posizione pro o contro solo per principio.
Posta un commento